La bella Ardizzina

24 Nov

Il blasone della casata dei Faà è dorato e mostra la fata (faà) “mostruosa, passante sopra una pianura erbosa; il corpo e la testa con l’elmo in maestà, il tutto al naturale; essa fata avente la metà superiore di donna nuda e scapigliata, con le ali di pipistrello, di verde, le gambe di uccello palmipede e la coda di serpe terminante in saetta”.

Oggi, sabato 24  novembre 2012, a Santa Giulietta in provincia di Pavia viene presentato il libro di Cinzia Montagna “Nec ferro nec igne – Nel segno di Camilla”.  Il titolo richiama al motto della casata dei Faà, “da Fontanile, in Casale e Alessandria, marchesi di Bruno (1648), Mombaruzzo (1616); conti di Carentino; signori di Fontanile; consignori di Olivola, Terruggia”.  La nobile famiglia che a Bruno, nel Monferrato astigiano, tuttora possiede un castello, tra i propri membri annovera il Beato Francesco, cui a Torino è dedicato un museo (nato ad Alessandria nel 1825 e morto a Torino nel 1888, beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1988 – fu ufficiale dell’esercito sabaudo, nelle cui fila combattè alla Prima Guerra d’Indipendenza; matematico autore di importanti studi e ingengere, insegnò all’Università e all’Accademia militare di Torino; laico profondamente religioso, ordinato sacerdote nel 1876, fondò nel 1859  l’Opera di Santa Zita, istituto con una scuola superiore oggi il Liceo Faà di Bruno, e nel 1869 la Congregazione delle Suore Minime di N.S. del Suffragio per l’assistenza delle ragazze-madri).

Ritratto di Camilla Faà, la bella Ardizzina – Galleria del Castello di Bruno

Nel proprio racconto, l’autrice del libro si ispira alla storia e narra le vicende di Camilla Faà di Bruno, la bella Ardizzina sposa segreta di Ferdinando Gonzaga. Nata a Casale Monferrato nel 1599, Camilla visse la giovinezza nel castello della città del marchesato dal 1536 annesso al ducato di Mantova e corte dei Gonzaga. Damigella di compagnia della moglie del duca Francesco, Margherita di Savoia, e insidiata dal loro figlio ed erede Ferdinando, allora cardinale e dal 1612 duca, alle cui pretese Camilla cedette imponendo la condizione del matrimonio, allo scopo celebrato con il più assoluto riserbo nel 1616. Poi, per contenere lo scandalo della gravidanza, Camilla venne insignita del marchesato con territori a Mombaruzzo e in Monferrato, ma anche costretta a pubbliche nozze con un nobile di Bruno. Dopo la nascita del bambino, Giacinto Teodoro Giovanni, riconosciuto come figlio però non come erede, Ferdinando ottenne l’annullamento della propria consacrazione e del matrimonio per poter sposare Caterina de’ Medici, da cui invece non ebbe discendenti, e finché in vita protesse Camilla, dal 1618 reclusa in convento, ed il figlio, che morì nel 1630 ufficialmente di malattia, probabilmente assassinato dopo la morte del padre nel 1626 e della matrigna nel 1629. Camilla invece visse fino al 1662, seppure allontanata dal figlio, che non rivide mai più dalla reclusione al convento del Corpus Domini a Ferrara, in cui nel 1622 prese i voti e dove è sepolta… accanto a Lucrezia Borgia.

  Un’interessante  riflessione sulla vicenda storica e sulla figura di Camilla Faà di Bruno è proposta da Stefano Tesi nella propria recensione del libro di Cinzia Montagna, pubblicato dal Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato.

Annunci

Una Risposta to “La bella Ardizzina”

Trackbacks/Pingbacks

  1. l’autunno comincia in bellezza!!! | LOCANDA DELL'ARTE - 20 settembre 2013

    […] Savoia e Maria Gonzaga, Maria Rita Mottola su La femminilità di Orsola Caccia e Cinzia Montagna Camilla Faà, mistero senza fine. La giornata di studi rappresenta anche occasione per ricordare il legame tra Mantova e il […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: