cambiare strada… ora!!!

12 Dic

Il prossimo 18 dicembre la Commissione Trasporti e Turismo (TRAN) del Parlamento Europeo voterà un testo cruciale: il Regolamento della Rete Trans-europea di Trasporto (Trans-European Network-Transport, abbreviata in TEN-T).

Si tratta di un regolamento che individua e riconosce i progetti di quelle infrastrutture ritenute strategiche ai fini dei collegamenti transeuropei e destina alla loro realizzazione le necessarie risorse finanziarie.

La rete ciclabile transeuropea EuroVelo che collega un capo all’altro dell’Europa, che interessa l’Italia per 6.600 km, e che favorisce la mobilità sostenibile per eccellenza, vale a dire quella in bicicletta, non solo non è mai stata inserita tra i progetti della rete TEN T, ma al momento gli europarlamentari della Commissione TRAN sono intenzionati ad ignorare i tre emendamenti (459, 772 e 984) presentati dall’europarlamentare tedesco Michael Cramer che chiede di includere la rete EuroVelo all’interno della rete TEN T.

Sono tutti concentrati sulle solite “grandi opere”…

Sembra molto strano che l’Unione europea del Libro Bianco sui Trasporti che parla di sicurezza stradale e di dimezzamento delle vittime della strada, che attiva strategie internazionali per la lotta ai cambiamenti climatici e che invoca la mobilità verde, di fatto ignori sistematicamente nei suoi documenti strategici – non è la prima volta che accade – la mobilità ciclistica come mezzo di trasporto sostenibile e le necessarie reti cicloviarie come infrastrutture essenziali per la circolazione sicura in bicicletta.

Escludere la rete EuroVelo dal regolamento sulle reti TEN T significa ignorare la messa in sicurezza delle intersezioni di questi corridoi con le ciclovie locali esistenti e, nello specifico, escludere la possibilità che anche in Italia possano arrivare risorse vincolate alla realizzazione esclusiva dei percorsi cicloviari europei per 6.600 Km.

L’Europarlamento sta ignorando 100 milioni di europei, tutti elettori, che usano regolarmente la bicicletta per spostarsi ogni giorno.

É ora di cambiare strada!

La FIAB propone di mandare un APPELLO agli europarlamentari italiani della Commissione Trasporti:

http://fiab-onlus.it/bici/attivita/varie/item/326-futuro-della-bici-mobilitazione-ciclisti-europei.html

 SCRIVI ANCHE TU AI PARLAMENTARI EUROPEI

ognuno di noi può fare poco… ma un poco che vale TANTO,

e in TANTI possiamo fare MOLTO!

 

FIAB – FEDERAZIONE ITALIANA AMICI DELLA BICICLETTA onlus – http://www.fiab-onlus.it

riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale (art. 13 legge n. 349/86) e dal Ministero Lavori Pubblici quale associazione di “comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale”

aderente a ECF – European Cyclists’ Federation http://www.ecf.com e COMODO, Confederazione Mobilità Sostenibile.

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