il manifesto dell’ARCHEOLOGIA INCANTATA

23 Mar

In viaggio tra le sculture e le gabbie di Ezio Gribaudo

simbologia di terra senza tempo né confini

di Carlo Mariano Sartoris

Le gabbie…  stagnano i pensieri delle menti imprigionate nelle gabbie della mediocrità senza più genio, né fantasia, ma solo frenetica velocità. Gabbie di onde magnetiche, senza fili e neppure sbarre. Gabbie ipnotiche per occhi non più.

Nuotano i pesci nelle gabbie, pesci rossi, pesci piccoli, pesciolini multicolori presi all’amo della stupidità. I pesci nuotano dentro le gabbie, guardando fuori, senza capire perché, squali e barracuda veleggiano sugli yacht.

Ringhiano le fiere nelle gabbie e non capiscono. Bestie impulsive nate libere, non per colpa, ma per loro natura. Si rivoltano le fiere esiliate nelle gabbie, vorrebbero uscire, ma non c’è posto per loro nella piatta società civile.

Strisciano i serpenti dalle gabbie, entrano ed escono come vogliono. Sono gabbie di manica larga e lo sanno. I serpenti escono, mangiano, mordono, colpiscono e tornano impuniti a nascondersi nelle scagionate gabbie dorate.

Tremano gli agnelli nelle gabbie, ma non osano uscire.

Sono gabbie d’aglio mozzarella e pomodoro. Gabbie modeste, quasi sicure.

I lupi circolano nelle notti scure, meglio chiudersi a chiave fino alle prossime albe.

Vagano gli artisti fuggiti dalle gabbie, cercano posti sicuri dove pennellare e imprimere il resto della loro storia. Non c’è luogo per gli artisti fuori da certe gabbie, forse non ce n’è mai stato. Qualcuno però, è ancora latitante.

Saltano e cinguettano gli uccelli nelle gabbie. Provano a volare, rosicchiano, si appendono. Sono belli e colorati gli uccelli nelle gabbie, cantano le loro melodie mentre il gatto li guarda, sperando che ce la facciano a fuggire.
Ma cosa sono le gabbie? Sono schemi, recinti, steccati, muri, siepi, castelli?
Le gabbie sono gesti, discorsi, emozioni, violenze, silenzi? L’aria entra ed esce dalle sbarre delle gabbie, a farsi respirare da chi è dentro e chi è fuori.
Chi sono i dinosauri nelle gabbie? Sono l’apoteosi dell’inverosimile? Sono inauditi pensieri? Sono selvatici e puri istinti ancestrali?

Neppure i dinosauri fuggono da certe gabbie,  a meno che l’immaginazione lasci la porta aperta.

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